La cronologia di questa massiccia fase di utilizzo funerario si data perlomeno dal X al XIII secolo (sulla base di alcune datazioni al 14C effettuate su campioni ossei di varie sepolture. Le datazioni al nello specifico sono: 1161-1222; 1044 – 1098; 993 – 1041; 899 e il 988; 990 – 1049; 1072 - 1155). Le sepolture si collocano sistematicamente all’esterno della chiesa, rispettando l’ingombro dell’edificio. Il cimitero è di tipo comune, le fosse sono terragne, in alcuni casi con presenza di assi o altri elementi lignei a contenere il corpo dell’inumato. Sono emersi numerosi oggetti del vestiario, purtroppo non i situ, che fanno presumere che il cimitero possa iniziare molto tempo prima. Tra gli oggetti più rilevanti segnaliamo un frammento di fibula a testa d’aquila di VI secolo d.C. e una fibbia a testa di cavallo di VII secolo d.C. Importanti valutazioni si stanno ricavando dallo studio antropologico e paleo patologico delle sepolture (Gli studi sono condotti dal Laboratorio di Paleopatologia dell’Università di Pisa, diretto dal prof. G. Fornaciari.).
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