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La pieve di S. Pietro in Pava compare in una straordinaria serie di documenti di età longobarda. Si tratta dei documenti più antichi relativi ad una secolare contesa tra i vescovi di Siena e di Arezzo per il possesso di edifici religiosi di confine tra i due territori. Nei secoli a cavallo tra VII e VIII la causa comparve anche davanti al re longobardo Liutprando.

Conventio tra Mauro vescovo di Siena e Servando vescovo di Arezzo del 650 circa, il documento più antico della controversia

Giudicatodi Ambrogio maggiordomo di Liutprando in merito alla questione questa volta fra i vescovi Luperziano di Arezzo e Adeodato di Siena del 714

Testimoniale del 20 giugno 715 relativo alle deposizioni raccolte da Gunteram sulla questione

Giudicato redatto in seguito alla inquisitio il 5 luglio 715 a S. Genesio di Vico Ualari merito alla questione tra i due vescovi

Sono state utilizzate le traduzioni di Pasqui (U. PASQUI, Documenti per la storia della città di Arezzo, Firenze 1899-1904) e Schiaparelli (L. SCHIAPARELLI, Codice diplomatico longobardo, Roma, 1929-1933)