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Le ricognizioni archeologiche di superficie si basano sull’osservazione diretta del terreno. Nello specifico gruppi di archeologici camminano sulla superficie di fondi agricoli distribuiti a distanze regolari e ravvicinate (da 1 a 10 m) cercando la presenza di reperti archeologici portati in superficie dalle lavorazioni agricole. Gli affioramenti di materiale archeologico (Unità topografiche) una volta individuati vengono posizionati mediante GPS e rilevati topograficamente. Lo studio dei reperti permette la definizione cronologica; la loro tipologia, associazione e distribuzione permettono la definizione di massima del deposito archeologico sepolto. Il Progetto Carta Archeologica della Provincia di Siena, del quale fa parte anche la ricerca compiuta sul territorio di Pienza, è nato nel 1990 dalla collaborazione fra Dipartimento di Archeologia dell’Università di Siena e Provincia di Siena al fine di realizzare una mappatura delle evidenze archeologiche del territorio provinciale. Le ricerche vengono portate avanti per comprensorio comunale. Allo stato attuale delle ricerche sono stati investigati 28 comuni dei 36 appartenenti alla provincia di Siena.
RICOGNIZIONI DI SUPERFICIE SUL SITO DI PAVA
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RICOGNIZIONE DI SUPERFICIE

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